Conchiglie #7 – Una band in 4 corde. Il basso elettrico

Sarò di parte. Lo dico anzitempo ed alzo le mani perché tanto verrei scoperto presto anche se fingessi. Giù la maschera allora. Anche se non ho mai capito però se sia più una religione, una droga o una filosofia di vita. Parlatene in giro con chi ci è ormai dentro. Vi diranno tutti una cosa,  la stessa dannata versione: “La mia vita è cambiata da quando ho iniziato”.

Scientology? Yoga? Oppiacei? No, magari. Il basso elettrico.


Jaco Pastorius. Il padre. Oppure potete anche chiamarlo Adamo, Abramo o Mosè – fate come vi pare – tanto il concetto non cambia. L’inizio di tutto, l’alfa, l’incipit del basso inteso come strumento solista e non come mero elemento di accompagnamento, magari dietro, un po’ nascosto, rilegato alla manovalanza e al compitino. Jaco è come Neo in Matrix: guida alla ribellione e porta questo strumento avanti, sia sul palco che nei dischi. Sveglia le coscienze, fa abbandonare il contrabbasso ai vecchi prof del conservatorio, porta i futuri bassisti a diventare delle icone. Il basso ha finalmente il suo Jimi Hendrix.


Alex Lofoco. Il figlio. Lo stile si evolve, i tempi cambiano e le tecniche si moltiplicano. Ogni grande ha la sua. Slap, tapping, double thumb ed altre decine di tricks (trucchi) per risultare efficaci nella creazione del groove. È lui infatti “che muove il sole e l’altre stelle” per un bassista. Possederlo equivale a trovare l’oro per gli alchimisti, o il santo graal per Roberto Giacobbo – punti di vista. Alex è quindi come un giovane maestro che ha imparato tutti gli stili in circolazione in una perfetta sintesi. Vi sembrerà quasi di sentire una intera band, dai giri di chitarra, passando per la batteria più incalzante, fino ai vocalizzi di un vecchio bluesman.


Michael Manring. Lo spirito santo. E se un basso non fosse semplicemente un basso? Vi presento l’hyperbass. Strumento unico nel suo genere, che grazie a particolari leve permette un’estensione di diversi toni in più rispetto ai normali bassi 4 corde in circolazione.  Il risultato? Lascio giudicare a voi. Con l’aggiunta di effetti poi, come se non bastasse, quello che si ottiene è davvero stupefacente. Una musica ambient che probabilmente abita solo nei sogni di Brian Eno, ma non ne sono sicuro.

Franz Leary Oz

"Turn off your mind, relax and float downstream. It is not dying, it is not dying"

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