Beatles in Bianco e Nero – le conchiglie di Sergio Mancinelli

Qualche giorno fa ha trovato rifugio sulla nostra isoletta un caro amico ed uno straordinario intenditore di musica: Sergio Mancinelli (storico conduttore radiofonico dei programmi Area Protetta, Sentieri Notturni e attualmente di Dodici/79 su Radio Capital – insieme a tutto il resto, doppiaggi e conduzione di Sanremo ’86 inclusi). Giusto qualche giro di grog e una piacevole chiacchierata prima che riprendesse i venti e il mare. Abbiamo fatto in tempo però a farci lasciare alcune preziose conchiglie, ciascuna con all’interno una perla rara.


Autore: David Bowie
Brano: Across the Universe
Autore originale: The Beatles

Le conchiglie contenevano tutte quelle che a prima  vista sembrerebbero semplici cover dei Beatles. In realtà si tratta di capolavori totali. Se non avete un’idea di cosa succede quando un genio scozza contro un altro genio, se non avete idea delle scintille che ne vengono fuori, delle fiamme enormi, allora mettetevi comodi e in ascolto. E tenete pronti i sigari da appicciare.
Ancora peggio quando uno dei due geni in questione è l’alieno Ziggy Stardust, o il Duca Bianco, al secolo David Robert Jones, meglio noto come David Bowie.


Autore: Sean Connery
Brano: In my life
Autore originale: The Beatles

Avete letto bene Sean Connery. Lo 007 più famoso interpreta a modo suo uno dei brani di gioventù della band di Liverpool. Un po’ musica, un po’, ovviamente, inimmaginabile recitazione; ne viene fuori un oggetto misterioso, ma incantevole. È così che, un motivetto scanzonato e divertente, si trasforma in una straziante poesia.


Autore: Peter Gabriel
Brano: Strawberry Fields Forever
Autore originale: The Beatles

Strawberry fields è il nome di un vecchio orfanotrofio in Beaconsfield Road a Liverpool, dove i ragazzi del quartiere si riunivano per giocare. Oggi lo Strawberry Fields Memorial è un’amabile piazzetta situata sul lato ovest di Central Park a New York. Un angolo silenzioso in cui qualcuno di tanto in tanto deposita un fiore colorato o un quarto di dollaro. Tra le foglie, fa capolino il Dakota Building. Sulla scalinata di quel palazzo, l’8 dicembre 1980, Mark David Chapman sfogò la sua follia edipica uccidendo John Winston Lennon.
Così lo ricorda un caro amico, nonché un altro dei più grandi geni che il mondo della musica abbia mai conosciuto.

Ringraziamo Sergio per la gentilissima collaborazione
Immagine di copertina: Radio Capital

Zap Threepwood

Pirata girovago e irrequieto, attualmente approdato nei regni d'oltremanica. Poeta acrobatico, scrittore sagace, sognatore incurabile e abile spadaccino, convinto che le ciurme temano più la penna che la sciabola. Appassionato di letteratura angloamericana e di politica, cercherà di convincervi che c'è profonda sintonia tra le due cose. Non di rado i suoi compagni d'equipaggio lo trovano seduto in disparte, in un angolo, intento a bere un buono scotch, ascoltando musica rock o vedendo un film d'annata. In genere è un furfante gentile e galantuomo, ma è meglio non tirare troppo la corda.

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