Geodetica (Nadir)

È necessario gettarsi nel buco,
spostare il magnete alla base e tenersi sobri,
recita accorata l’avvertenza.
Captare il baricentro della stanza,
tracciare l’arco di silenzio fra sei trappole.
Abbandonare momentaneamente la superficie.

Potevo intonarla. Imitare la luce.
Fissarmi i piedi.
Mentire.

Come la geodetica, aspettare che la parete diventi soffitto.
Recitare le mappe o ingoiarle.
Sentire il passo lento del pianeta che ruota, la spinta che muove l’atmosfera.

Era il caso di una telemetria accurata.
Il sorriso del rabdomante,
intercetta la cartografia che irradia la conversazione.

È tutto qui.

La porta è acida. Un braccio nero.
Un lancio accurato.

Nadir.
Che te ne fai degli occhi aperti?

Il dado rotola.
Buonanotte.

Franz Leary Oz

"Turn off your mind, relax and float downstream. It is not dying, it is not dying"

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