Unisci i punti

Punto Uno.

Le regole del gioco possono piacere o meno. Il cinismo è solo il peso specifico della veridicità.

Punto Due.

Di recente le pubblicità in tv sembrano tutte create da orgogliosi partigiani ultranovantenni. Questo capitalismo è tutta un’altra storia, bellezza.

Punto Tre.

Vivere con se stessi prima che con gli altri potrebbe nuocere gravemente alla salute. Provaci.

Punto Quattro.

L’interesse di un soggetto verso un altro, in caso di reclusione forzata, è disinteressato esattamente come quello di una pallottola quando colpisce un presidente americano durante un passaggio in auto tra la folla all’aperto.

Punto Cinque.

Non ci lasciano andare in chiesa. Dicono che si può fare tutto anche a casa. Capisco. Ma fare sesso lì era tutta un’altra storia.

Punto Sei.

La solitudine è come il sushi. Tre volte al mese, due volte a settimana, una volta al giorno. Sempre.

Punto Sette.

Le priorità spettinano i capelli, non ti mettono in ordine, neanche quando cerchi l’equilibrio o quando fai yoga. Coglione.

Punto Otto.

Chi dice che così non si vive rilegga il Punto Tre.

Punto Nove.

In un manicomio di pazienti momentaneamente immobili chi si muove o è un medico o fa finta di essere sano.

Punto Dieci.

L’abitudine non esiste. Tu sei un pedone che cammina per strada e una macchina che ti prende in pieno è l’abitudine. Ma tu probabilmente fai lo stuntman.

Punto Undici.

Se hai la netta sensazione che ultimamente tutti quanti abbiano scartato il cioccolatino buono allora forse hai scartato il cioccolatino sbagliato.

Punto Dodici.

Mettiamo il caso che io sia un influencer di moda e che i miei introiti stiano scendendo a picco ultimamente. Potrei fare qualcos’altro per allietarti?

Punto Tredici.

La tv spazzatura è e non può non essere.

Punto Quattordici.

Mio padre non parla spesso. Quando si esprime lo fa solo per borbottare “mah!”. Io però so che dietro quell’espressione cautamente zippata ci sia un reggimento di bestemmie imbottito di uranio fin sopra il culo. Affinché il file un giorno si decomprima, preghiamo.

Punto Quindici.

Non dirmi nulla. Lo sapevo. Te l’avevo detto di trovare una cazzo di mascherina. Adesso come fai a nascondere i tratti del viso mentre vai in farmacia a farti rapinare per comprarla?

Punto Sedici.

Credo sia il caso di rileggere ancora il Punto Tre.

Punto Diciassette.

Loro lo sanno. Loro. Quelli che hanno creato tutto questo. Gli unici sani di mente erano quelli che avevano visto la guerra ed avevano vissuto vaccinati contro certi mali.

Punto Diciotto.

Ci sono tre palle. Una gialla, una rossa, una blu. Se solo tu fossi la palla bianca…

Punto Diciannove.

Il bricolage. Il fai da te. Le ricette di Benedetta. Lo jogging. Mangia sano. Vivi meglio ma sappi che quest’estate se tutto va bene te la fai all’idroscalo.

Punto Venti.

Quando per errore qualcuno lascia aperti i cancelli in un asilo, alcuni bambini scappano, altri rimangono dentro terrorizzati.

Io sono la maestra. E sto a guardare.

Franz Leary Oz

"Turn off your mind, relax and float downstream. It is not dying, it is not dying"

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