Oh, mia distopia! Cinecronache di mondi (im)possibili

Distopia, distopia, per piccina che tu sia, tu mi sembri una badia. Tutta nitida e ridente, tutta chiara e riplendente, non ti manca proprio niente!…


Pleasantville
regia: Gary Ross
anno: 1998

Utopia vs Distopia. Bianco e nero vs Colore. Fonzie vs Kurt Cobain. Cosa c’è dietro all’American Dream anni ’50? Erano davvero “Happy Days”? I film e le opere che viaggiano dentro il cuore di quei giorni sono talmente tanti che meriterebbero un’analisi a sé. Qui, oltre a Pleasantville, si cita soltanto una vera e propria chicca


Jin Roh – Uomini e lupi
regia: Hiroyuki Okiura
anno: 1999

Le fiabe, si sa, non sono roba per bambini. Qui, Cappuccetto Rosso e il Lupo si muovono dentro un’ucronia, in una Tokyo anni ’60 dove lo scontro sociale vede contrapposte l’Unità Speciale e la Setta. Possono Cappuccetto Rosso e il Lupo prendersi per mano e fuggire lontano? Può il Lupo diventare uomo e vivere tra gli uomini?


Metropia
regia: Tarik Saleh
anno: 2009

Non si può tirare in ballo la parola “distopia” senza menzionare il caro vecchio George. Saleh rifà Orwell senza citarlo direttamente, in una “metropia” in cui sprofondare lentamente, dolcemente, cullati dal dondolio dei treni della metropolitana che ci conducono ogni giorno a lavoro. Attenzione allo shampoo che usate.

Jet Black

See you back in Ganymede

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Voglio maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetto" permetti il loro utilizzo. Puoi consultare la nostra informativa estesa al seguente indirizzo: http://www.tortuca.it/privacy/

Chiudi